martedì 27 ottobre 2020

Dpcm e superbonus

DPCM  e Superbonus



#riflessionisulsuperbonus110%


Le restrizioni previste nel nuovo DPCM del 24 ottobre 2020 avranno molte ripercussioni su tanti settori dell'economia. 
Si parla giustamente dei bar, ristoranti, pizzerie, teatri, cinema, palestre, piscine, etc.
Ma queste restrizioni avranno ripercussioni anche su altre attività non menzionate in tv, come ad esempio quelle legate al Superbonus.
Molti professionisti e imprese del settore hanno fatto investimenti, anche importanti,  per farsi trovare pronti ed operativi per quello che doveva essere un volano per l'edilizia e per l'economia italiana, ma che, ad oggi, è più una telenovela tra richiesta di chiarimenti, dubbi, casi non contemplati e la solita burocrazia, che di fatto lo hanno reso ancora inapplicabile.
Inoltre, le restrizioni del nuovo DPCM, e la situazione drammatica  della pandemia,  ostacolano, non poco, l'avvio e la realizzazione dei lavori previsti nell'art. 119 del Decreto Rilancio.
Infatti risulterà complicato, per non dire impossibile, effettuare riunioni di condominio, sarà difficile  e "pericoloso" effettuare sopralluoghi presso le abitazioni delle persone (e non sempre sarà possibile per isolamenti e quarantene), e, visto le modalità di accesso agli uffici pubblici, sarà laborioso eseguire le opportune ricerche della documentazione per verificare la conformità urbanistica degli immobili e  degli atti necessari. 
Questo comporterà un ulteriore allungamento dei tempi per riuscire ad avviare i lavori del Superbonus, con un relativo danno anche economico per tutte le attività collegate.
Molti professionisti, tante imprese, vedendo questo bonus come manna dal cielo, hanno acquistato  software, attrezzature, materiali etc. e hanno anche investito il loro tempo in ricerca di clienti e in riunioni ed ora rischiano di vedere i frutti del loro lavoro solo tra molti mesi, o  di non vederli proprio.
Dunque sarebbe auspicabile prevedere un ristoro anche per il settore dell'edilizia.  
Inoltre sarebbe opportuno iniziare a parlare di proroga dei termini di scadenza del Superbonus, in modo da cominciare a dare qualche certezze a condomini, a cittadini e agli operatori del settore, perché la scadenza del 31 dicembre 2021 è praticamente dietro l'angolo, anche in virtù dei ritardi legati alla laboriosa emanazione delle Norme per il bonus (basti pensare che gli importanti decreti del MISE sono stati pubblicati solo pochi giorni fa nella Gazzetta Ufficiale) e dell'attuale situazione pandemica, con relativo nuovo DPCM. 
Altrimenti il dubbio e le paure sulla data per la conclusione dei lavori, possono affossare ancora di più quello che doveva essere un rilancio per l'edilizia e l'economia e una riqualificazione per il nostro patrimonio edilizio.
Non basta dire che "l'edilizia non si ferma" perché,  anche se sulla carta è possibile operare in questo settore, di fatto molti cantieri rallenteranno o si fermeranno addirittura.

domenica 18 ottobre 2020

Superbonus: programmazione dei lavori - tempi ed insidie

 RIFLESSIONI SUL SUPERBONUS  - parte 1

ATTENZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE DEI LAVORI 

Tempi ed insidie





Il cosiddetto "Superbonus 110%" è un argomento così complesso e, ancora, non molto chiaro, che necessità di studi, riflessioni e ragionamenti approfonditi per evitare di commettere errori e, soprattutto, per poter sfruttare al massimo le sue potenzialità e i suoi benefici economici. Per questo ho deciso di esprimere delle mie riflessioni ad alta voce in questo blog.

Un primo aspetto sul quale voglio soffermarmi è quello relativo al periodo di agevolazione degli interventi "trainanti" e quelli "trainati". Una lettura e un'applicazione superficiale del bonus previsto dal Decreto Rilancio, potrebbe portare a perdere i benefici sperati per alcune lavorazioni.

La norma prevede che per i lavori "trainanti" l'arco temporale di validità è tra il 1 Luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 (31 dicembre 2022 per gli IACP), mentre per quelli "trainati" la Circolare 24/E/2020 prevede che le relative spese vadano sostenute nel periodo di vigenza dell'agevolazione e nell'intervallo di tempo in cui sono in essere i lavori "trainanti".

Questo significa che se si realizzano e completano prima i lavori "trainanti", per i lavori "trainati" conclusi successivamente ai primi non spetterà il super bonus del 110%.

Ad esempio, se per un condominio si prevedono le lavorazioni di cappotto termico in facciata e copertura (lavoro trainante) e sostituzione infissi e caldaie nei singoli appartamenti (lavori trainati) e per una "cattiva" programmazione e gestione dei lavori si effettuano prima il cappotto termico e la sostituzione degli infissi (quest'ultima durante le lavorazioni del cappotto) e successivamente si sostituiscono le caldaie ai singoli appartamenti, allora a quest'ultima lavorazione non spetterà il superbonus del 110%.

Quindi bisogna stare estremamente attenti alla pianificazione dei lavori, perché a volte basta veramente poco per perdere i benefici previsti dall'art 119 del Decreto Rilancio.

I condomini e/o i privati devono stare molto attenti all'essere solo attratti dal "tutto gratis" ma dovrebbero innanzitutto affidarsi ad un professionista (o meglio ancora ad un pool di professionisti) veramente esperto in materia, perché, se guidati male, dal "tutto gratis" ad un "bel salasso" il passo è veramente  breve.

giovedì 2 aprile 2020


LA SANIFICAZIONE

Tra i tanti termini che stiamo imparando a conoscere durante questa emergenza c’è quello della  sanificazione”.  
Ma cosa è la sanificazione?
La sanificazione è uno step successivo a quello della pulizia, che oltre a presumere le azioni meccaniche e l’utilizzo di prodotti detergenti per l’eliminazione dello sporco visibile ed evidente,  tipiche della “normale pulizia”,  prevede la disinfezione vera e propria, basata sul rilascio di prodotti chimici o anche acqua bollente, vapori , radiazioni, etc.

Lo scopo è quello di eliminare la presenza di agenti patogeni come batteri, spore fungine e virus eventualmente presenti sulle superfici.
Quindi il fine di tale operazione è quello di rendere un ambiente ancora più sicuro per la presenza umana.
Nelle operazioni di sanificazione con prodotti chimici vengono solitamente utilizzate soluzioni diluite di ipoclorito di sodio, che viene spruzzato in aria e sulle superfici al fine di farlo depositare e uccidere i patogeni presenti, compreso il coronavirus.
Le soluzioni di ipoclorito di sodio sono caratterizzate da proprietà battericida, microbattericida e tubercolicida, fungicida e virucida.
La sanificazione è diventata un'arma molto importante nella lotta al Covid-19, che aiuta a limitare la diffusione del virus, ma è anche  un protocollo fondamentale per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro per le aziende che proseguono la loro attività, come da disposizioni normative.
Nel "Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro" del 14 marzo, sottoscritto dal governo e dalle parti sociali e che contiene le linee guida condivise per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio, ovverosia il Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID 19 negli ambienti di lavoro, vengono indicate tutte le condizioni che devono essere presenti nelle attività produttive tali da assicurare alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione.
Al punto 4 di tale documento è previsto che l’azienda deve assicurare la pulizia e la sanificazione dei locali e degli ambienti di lavoro, secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione.
Dunque la sanificazione è diventato un “obbligo” per tutte quelle attività che possono continuare ad operare in questo periodo drammaticamente particolare.
Ma è facile presagire che sarà un obbligo per tutte le attività che dal 14 aprile (speriamo) possono riprendere ad operare.
Una volta terminato questo incubo, sicuramente miglioreranno molte nostre abitudini: azioni che oggi sembrano “straordinarie” diventeranno “buone prassi”. Tra queste sicuramente ci sarà la sanificazione.

fonti:
https://scienze.fanpage.it/
circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute
Protocollo del 14 marzo 2020

Immagine dal web