domenica 19 aprile 2026







DIARIO DI UNA VISITA IN CANTIERE

Arrivo in cantiere e, dopo i consueti saluti, mi ritrovo davanti tavole di legno poggiate (in maniera inclinata) su scanni, in corrispondenza di una rampa di scale.

Prima reazione: arrabbiatura con conseguente sospensione delle lavorazioni in essere. 

Richiamo l'attenzione di tutti e chiedo all'operaio, trovato vicino alle tavole, secondo lui cosa fosse che non andava. La sua risposta mi ha fatto arrabbiare ancora di più, perchè è quella più pericolosa e difficile da sradicare: "Abbiamo fatto sempre così".

Decido di cambiare strategia. Cerco di spiegare e far capire, con esempi pratici e simulazioni sul posto,  i rischi presenti nelle loro azioni. Chiedo: "Siete sempre sicuri che non ci sono rischi nel lavorare come avete sempre fatto?"

La loro risposta è stato il silenzio e nei loro volti ho notato meno supponenza e sicurezza.

 Poi, guardandomi intorno e cercando cosa poter utilizzare tra il materiale presente,  faccio posizionare gli assi di legno in orizzontale, montare un parapetto provvisorio e creare un cancelletto laterale con una pedana di legno. Tutto questo realizzato in meno di cinque minuti.

Faccio salire il lavoratore sul piano di lavoro realizzato e chiedo se è la stessa cosa. Lui mi risponde "Ingegne' cosi vado molto meglio e secondo me faccio pure prima". Sentendomi preso in giro, lo guardo in cagnesco ma mi accorgo che me lo sta dicendo con convinzione.

Faccio riprendere i lavori sottolineando che la propria vita vale infinitamente più dei 5 minuti impiegati a montare le protezioni laterali.

Sono uscito dal cantiere contento perchè non avevo trasmesso solo una nozione sui rischi di caduta dall'alto, ma avevo lasciato un esempio e  una consapevolezza nella loro testa.

Morale della storia raccontata: una delle azioni più efficaci per innalzare il livello di sicurezza  nei cantieri, e nei luoghi di lavoro in genere, è quello di trasmettere la consapevolezza del rischio in ogni lavoratore. Così si può diffondere la cultura della sicurezza e, a mio parere,  il role-playing è uno dei metodi più efficaci.